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Pavimenti per esterni: quale scegliere?

I migliori materiali per i rivestimenti

In commercio esiste un’infinita varietà di pavimentazioni per esterno e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, ogni decisione deve essere ponderata affinché ci si possa orientare su pavimentazioni di proprio gusto ma adatte ad ogni specifica esigenza. La prima cosa a cui pensare prima di scegliere i rivestimenti è la destinazione d’uso come i vialetti, i passo carrabile, i terrazzi, i bordo piscina o l’intera pavimentazione di un’area esterna.

Indipendentemente dalle caratteristiche specifiche, bisogna optare per rivestimenti resistenti agli attacchi atmosferici avversi, alle macchie di sostanze che possono inavvertitamente cadere per terra, a muffe, funghi e licheni e agli sbalzi della temperatura. Inoltre, è necessario che la pavimentazione sia impermeabile e rigorosamente antiscivolo per evitare rovinose cadute se si cammina scalzi o se ci si trova in presenza d’acqua.

Naturalmente, bisogna pensare anche al contesto architettonico circostante e non solo all’efficienza dei rivestimenti per esterno.
La pavimentazione dovrebbe rispecchiare armonicamente quella presente negli ambienti interni anche se non è una regola fissa e basta scegliere materiali che non entrino in netto contrasto con la pavimentazione della soluzione abitativa.

Il gres porcellanato per chi ama efficienza e stile

Materiale resistente ad urti e graffi

Tra la vasta rosa di materiali per la pavimentazione esterna, il gres porcellanato è decisamente uno dei più gettonati perché è resistente alle macchie e agli attacchi chimici dei detersivi. Lo troviamo spesso sui bordi delle piscine delle ville urbane ma anche sui vialetti dei giardini o come pavimentazione dei patio.
E’ importante, prima dell’acquisto, conoscere le diverse tipologie di gres porcellanato. Le piastrelle migliori sono quelle che non subiscono lucidatura e levigatura perché, al loro stato naturale, limitano i rischi di scivolamento.

Anche le mattonelle in gres porcellanato con finitura bordacciata o strutturata sono l’ideale per non scivolare perché presentano una struttura simile alle pietre e sono adatti a quegli ambienti a cui si intende dare un tono rupestre, come i vecchi casolari. Le tecniche per realizzare le mattonelle in gres porcellanato sono davvero tante e qualora si noti la dicitura ‘a doppio caricamento’ significa che durante la lavorazione si sono impiegati impasti particolari che creano effetti stupendi come quello marmorizzato o naturale delle pietre.

Cotto e calcestruzzo dalla bellezza unica

Graniglie colorate per esaltarne l’impatto

Il cotto è un materiale altamente utilizzato per gli ambienti interni, soprattutto quelli rustici ma è l’ideale anche per pavimentare balconi, terrazzi, bordi piscina o zone dedicate alla convivialità. Prima di acquistarle però, bisogna accertarsi che le mattonelle in cotto siano garantite dalla ditta realizzatrice per essere posate all’esterno dato che devono presentare caratteristiche adatte all’esposizione dell’irraggiamento solare e alle temperature basse. Chi preferisce, può optare per la tipologia artigianale ed otterrà una pavimentazione esclusiva perché ogni mattonella sarà diversa dall’altra.

Le mattonelle in calcestruzzo, invece, si realizzano con materiali in cemento ai quali spesso vengono aggiunti elementi colorati sotto forma di graniglia e i macchinari industriali fanno il resto perché creano soluzioni accattivanti che regalano effetti straordinari come quelli delle essenze lignee o delle pietre naturali. Grazie alle speciali resine aggiunte all’impasto, queste pavimentazioni sono antisdrucciolo, antipolvere e resistenti all’usura.

La metodica di posa e i vari schemi attuati da abili posatori, renderanno la pavimentazione ulteriormente scenografica.

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