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Porte in vetro: come sceglierle e abbinarle in casa

Le porte in vetro sono un elemento decorativo di gran classe per la casa. Sono una scelta raffinata adatta a tutti i tipi di arredo e oggi vorremmo tesserne le lodi se sei in procinto di acquistare nuove porte per la tua casa e stai pensando di optare per quelle in vetro. Se avete pensato di optare per porte in vetro da posizionare in casa per separare le stanze da giorno occorre prestare attenzione ad una serie di considerazioni prima di finalizzare l’acquisto. La scelta del giusto serramento si ripercuoterà sulla qualità e sull’estetica del vostro arredamento, per cui è bene pensare e ragionare con cura valutando più opzioni. Il prezzo conta molto per la scelta giusta ma non è l’unica variabile a cui prestare attenzione come vedremo di seguito.

Scegli con cura le materie prime

Le porte in vetro sono più delicate di una porta in legno, per cui la prima cosa a cui dovrete prestare attenzione, per l’appunto, è la resistenza del vetro. Ci sono porte pensate per resistere a urti e tentativi di effrazione e solitamente vengono realizzate con lastre di cristallo temperato oppure con vetro stratificato. Le prime si realizzano con una procedura che le porta ad altissime temperature per poi farle raffreddare lentamente. Le porte a vetro stratificato, invece, sono composte da uno strato mediano di PVB (il polivinilbutirrale) che ha la funzione di collante tra i vari strati di vetro. Ovviamente oggi tutte queste porte, come le porte in vetro del brand Garofoli sono realizzate con la massima cautela per far sì che non si rompano rovinosamente al primo urto.

Materiale, telaio e aperture

I produttori studiano attentamente spessori e materiali per evitare che queste porte si riducano in frantumi rischiando di ferire qualcuno. Di solito i vetri di queste porte sono di circa un centimetro e, come le porte tradizionali, possono essere a battente, a libro oppure scorrevoli. Per le porte a battente troverai modelli a uno o più moduli a seconda dello spazio di cui disponi. Il modello a libro è molto simile a quello a battente ma si differenzia per il tipo di chiusura che prende la forma di una fisarmonica e fa recuperare spazio calpestabile. Le porte scorrevoli necessitano di spazio sufficiente per il posizionamento del telaio che può essere interno o esterno ad una parete: l’importante è che ci sia spazio per far scorrere la porta al suo interno. Questo modello è utile per chi deve recuperare spazio in casa, in quei punti dove un’apertura a libro o a battente ridurrebbe troppo l’area calpestabile.

Luminosità e privacy: come trovare il giusto compromesso?

Come anticipato le porte a vetro sono l’ideale per aumentare la luminosità della stanza dando modo alla luce naturale o artificiale di filtrare attraverso i pannelli e illuminare gli ambienti circostanti. Di solito il vetro è un materiale elegante, di classe, per cui è spesso utilizzato per i salotti, per le aree relax e per le sale da pranzo. Dopotutto si tratta di un tipo di porta quasi trasparente che pur non mostrando chiaramente cosa c’è oltre il telaio non assicura la privacy delle classiche porte in legno o materiali simili. Per conferire maggior riserbo le porte in vetro possono essere satinate, così da non rendere visibile cosa c’è all’interno di una stanza e, in questo caso, diventano la soluzione ideale anche per bagni o camere da letto.

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