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Voltura catastale: perchè è necessario farla?

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Se vi è capitato di acquistare o di vendere un immobile allora sicuramente avrete sentito parlare di voltura catastale. La voltura catastale, infatti, altro non è che una comunicazione ufficiale da fare all’Agenzia delle Entrate per informarla circa il trasferimento dei diritti di proprietà di un bene immobile da una persona (fisica o giuridica) ad un’altra.

Quando si verifica un cambio di proprietà per un bene immobile a seguito di compravendita, eredità o donazione, la normativa vigente in materia prevede che venga obbligatoriamente e tempestivamente fatta comunicazione agli uffici del catasto competenti per territorio, al fine di consentire l’aggiornamento dei dati negli archivi.

La legge preveda che la dichiarazione di voltura catastale venga effettuata entro tre giorni dal cambio di proprietà. In caso di inadempienza, si incorre in sanzioni amministrative e pecuniarie.

I soggetti tenuti a presentare la voltura catastale sono:

  • privati in caso di successioni e riunioni di usufrutto;
  • i notai per gli atti rogati di compravendita, donazioni, etc;
  • i cancellieri per le sentenze registrate;
  • le pubbliche amministrazioni per gli atti stipulati a nome degli enti.

Diverse tipologie di volture catastali

Esistono diverse tipologie di volture catastali in base al tipo di informazioni che si necessita di comunicare all’agenzia delle entrate, vediamo quali sono:

  • voltura di afflusso, che va presentata quando occorre certificare un passaggio di proprietà.
  • voltura di preallineamento, che occorre presentare per sollecitare la trascrizione nella banca dati
  • del catasto di una voltura precedentemente presentata.
  • voltura di recupero, che va presentata per apportare eventuali correzioni a volture sbagliate o incomplete.

Come fare per presentare la voltura catastale?

La voltura catastale deve essere presentata presso l’Ufficio delle Agenzie delle Entrate competente per territorio, ovvero quella dove si trovano i beni oggetto della voltura o dove è avvenuta la registrazione dell’atto con cui viene certificato il passaggio di proprietà.

Può essere presentata direttamente presso gli appositi sportelli, o inviata per via telematica per posta elettronica certificata, o per posta ordinaria tramite raccomandata. Se non si ha tempo di seguire personalmente la pratica è possibile rivolgersi ad un’agenzia per il disbrigo delle pratiche catastali che si occuperà di portare a termine l’intera procedura a fronte del pagamento del servizio. Il tutto avviene online senza necessità di spostarsi dal proprio divano.

Quali sono i costi della voltura catastale?

La presentazione di una voltura catastale prevede costi standard e costi variabili. I costi standard sono costituiti dai tributi e dalle imposte di bollo, mentre i costi variabili dipendono dalla parcella del tecnico incaricato di redigere la voltura e se ci si affida ad un’agenzia di pratiche dal costo dei loro servizi.

I costi standard, invece, sono:

  • 55 euro a titolo di tributo speciale
  • 16 euro di imposta di bollo per ogni 4 pagine.

In conclusione la voltura catastale è una pratica obbligatoria per legge con la quale si comunica all’Agenzia delle Entrate il cambio di proprietà di un bene immobile. Va presentata entro 30 giorni dal passaggio dei diritti di proprietà. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie e amministrative

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